Sessant’anni fa, a Carpenedolo, un giovane elettricista decise di cambiare la propria vita. Senza scorciatoie, con serietà e competenza, Giacomo Faganelli, insieme a colei che dopo pochi mesi sarebbe diventata sua moglie, fondò IEI. Oggi, quella scelta visionaria è diventata un’azienda solida, con gli stessi valori che l’hanno guidata sin dall’inizio e con un obiettivo tanto semplice quanto ambizioso: fare bene ciò che si sa fare, senza scorciatoie, senza mode passeggere, senza mai tradire i propri valori.
In occasione del 60° anniversario, che si celebra proprio oggi, mercoledì 11 febbraio 2026, i titolari Elisa Faganelli e Giuseppe Ravera hanno raccontato, in un’intervista a Voxart, agenzia di comunicazione che segue IEI ormai da tanti anni, la storia dell’azienda, i momenti chiave e i valori che l’hanno guidata. Questo articolo è il frutto di quelle parole, che permettono di raccontare IEI attraverso la voce di chi l’ha fatta crescere.
Le origini: un riscatto personale che diventa impresa
IEI nasce sessant’anni fa dal desiderio di cambiamento e riscatto del fondatore, il papà di Elisa che, oggi, insieme a Giuseppe stanno gestendo il passaggio generazionale di IEI.
A 27 anni, Giacomo Faganelli, decide di mettersi in proprio dopo diverse esperienze come elettricista ed attrezzista tra Lumezzane e Brescia, in contesti produttivi che non sentiva più suoi. Non era una fuga, ma, per quei tempi una precisa presa di posizione: migliorare la propria vita e lavorare bene, con serietà e competenza.
All’inizio non è stato semplice: i clienti non arrivavano, il telefono non squillava, bisognava farsi conoscere e l’azienda muoveva i primi passi mentre Giacomo e Floria si erano sposati da poco. Insieme hanno portato pazienza e non si sono mai persi d’animo.
Giacomo faceva ciò che avrebbe fatto per tutta la vita: studiare, migliorarsi, insistere. Dopo alcuni anni in cui il lavoro ha spaziato tra il civile e il terziario, Giacomo ha portato il focus della IEI nel campo degli impianti elettrici industriali.

Il primo furgone di IEI
Valori che resistono al tempo
Se IEI arriva a celebrare 60 anni di attività, lo deve grazie a un sistema di valori che non ha mai vacillato: serietà, affidabilità, disponibilità e costanza. Valori concreti, quotidiani, che si traducono nel rispetto degli impegni presi con clienti, collaboratori e dipendenti.
Il cliente, per IEI, è sempre importante. Che sia un partner storico o un nuovo interlocutore, il trattamento resta invariato: corretto, cordiale, professionale. Lo stesso approccio vale per i collaboratori esterni e per gli elettricisti che potrebbero essere visti come competitor, ma che IEI sceglie di considerare parte di un ecosistema basato sulla fiducia e sulla collaborazione.
Scelte strategiche che fanno la differenza: crescere senza perdere identità
Tra le decisioni che hanno segnato la crescita di IEI c’è l’acquisizione dell’azienda Zambelli nel 1988, che ha permesso di integrare competenze sui trasformatori e di portare in azienda figure professionali che hanno concluso il loro percorso lavorativo proprio in IEI.
Nel 1992 la creazione dell’ufficio tecnico interno consente a IEI di crescere tecnicamente, di essere normativamente all’avanguardia e di rafforzare l’autonomia progettuale.
Tra il 1994 e il 1997 la costruzione e il cambio di sede sono due dei momenti più significativi nella storia dell’azienda: non un semplice trasloco, ma una vera scommessa familiare e imprenditoriale, vissuta in un periodo delicato anche sul piano personale. Una scelta che ha segnato l’inizio di una fase di crescita strutturata.
Nel 2007 Giuseppe, già collaboratore operativo di IEI dal 1980, diventa socio. Una scelta di continuità tecnica e culturale: il suo ingresso come socio rappresenta il passaggio di competenze, metodo e conoscenza che il fondatore aveva costruito negli anni.
Negli anni successivi IEI passo dopo passo raggiunge altri obiettivi: nel 2010 acquista il capannone dedicato ai noleggi e nel 2016 acquista il capannone che completa la struttura dell’immobile in Via Colombo.
Il 2025 è segnato dalla morte di Giacomo: non lo si vede più camminare su è giù per i capannoni per controllare che tutto sia in ordine, non lo si vede più alla sua scrivania a pensare per costruire il futuro e per affrontare nuove sfide. Questo grande vuoto lasciato da Giacomo viene accolto, elaborato e utilizzato da tutti come spinta per proseguire e migliorare come lui avrebbe voluto. Ed ecco così il rinnovamento di tutti gli uffici, l’assunzione di nuove figure e ancora tante idee in fase di realizzazione.
Progetti complessi, responsabilità concrete
In sessant’anni IEI ha affrontato progetti di grande complessità che hanno dato grandi soddisfazioni: dagli impianti elettrici per nuovi insediamenti produttivi, dalle sottostazioni fino alla realizzazione di cabine elettriche per importanti realtà produttive che hanno riposto e ripongono fiducia in IEI, senza dimenticare i noleggi delle cabine elettriche in container. Interventi che richiedono competenza tecnica, organizzazione e una profonda capacità di gestione delle responsabilità.
Sempre pronti per le emergenze
Oggi IEI è orgogliosa non solo dei propri impianti, ma soprattutto del proprio modo di lavorare: rapidità di risposta, organizzazione interna e un magazzino costantemente rifornito per far fronte alle emergenze. In un settore dove un fermo impianto può significare perdite economiche importanti, essere pronti fa la differenza. Un servizio che non nasce per caso, ma da una visione costruita nel tempo. IEI è orgogliosa e ci tiene molto ad avere il magazzino sempre rifornito per far fronte alle emergenze.
Affrontare le sfide normative
Il settore degli impianti elettrici è cambiato e cambia profondamente e velocemente, soprattutto sul piano normativo. Se un tempo le regole cambiavano ogni dieci anni, oggi l’aggiornamento è continuo e riguarda ogni aspetto del settore: dall’efficienza energetica ai materiali, dalla sicurezza alle emissioni.
L’ufficio tecnico di IEI affronta queste sfide con formazione costante e procedure strutturate, trasformando l’obbligo normativo in qualità progettuale; attraverso i social e gli articoli presenti nel sito, IEI parla di queste novità normative e di come le affronta.
Il vero punto di forza: i collaboratori di IEI
Quando Giacomo parlava dei collaboratori o dipendenti di IEI diceva sempre “i miei figli”. Nessuno doveva permettersi di parlare male di loro.
Giacomo ha sempre avuto grande rispetto per ognuno, anche se tutti ricordano le sue “sgridate”, finalizzate al miglioramento e alla formazione: tutto doveva sempre essere ordinato, fatto nei tempi previsti e fatto bene.
Se IEI è ancora sul mercato è merito di tutti gli operatori e collaboratori che alla IEI hanno lavorato e/o che ci lavorano, senza dimenticare le rispettive famiglie che hanno supportato il lavoro in IEI dei propri cari.
Persone prima di tutto
Essere alla guida di un’azienda tecnica come IEI significa saper tenere insieme ambizione e misura. Crescere, sì, ma in modo consapevole, senza forzature e senza fare il passo più lungo della gamba. È un principio che affonda le radici nella visione del fondatore e che, ancora oggi, orienta ogni scelta strategica dell’azienda.
IEI è anche un luogo di lavoro solido, corretto e affidabile. Un’azienda che mantiene la parola data, e che proprio per questo viene riconosciuta e ricambiata dalle persone che ne fanno parte: molti collaboratori lavorano in IEI da oltre trent’anni e chi è passato di qui, spesso torna, anche solo per un saluto.
Guardare avanti, con pazienza
Il futuro di IEI passa da obiettivi concreti: rafforzare la struttura aziendale, ampliare il team e integrare nuove competenze progettuali, tutto questo per dare una struttura ancora più definita e solida all’azienda.
Il sogno più grande dei titolari è che IEI continui la sua crescita e il suo consolidamento, diventando un’azienda sempre più autonoma, organizzata e una fonte d’ispirazione.
Perché IEI, da sessant’anni, dimostra che il vero progresso non è correre più veloce, ma andare lontano, un passo alla volta, ispirati dal motto di Giacomo Faganelli:
“Dare tempo al tempo”
L’impegno verso le persone si riflette anche nei gesti quotidiani: come il sorriso con cui Floria, la mamma di Elisa, continua ancora oggi ad accogliere clienti e fornitori, dopo anni di lavoro e di cambiamenti. Un gesto semplice, ma profondamente significativo, che racconta meglio di qualsiasi slogan l’importanza che IEI ha sempre dato alle persone.
Se potessero parlare alla IEI di sessant’anni fa, Elisa e Giuseppe direbbero:
“Cara IEI, hai un buon capitano, con pazienza e impegno farai la tua strada, noi ci vediamo tra 60 anni!”
Una frase che ben racchiude l’essenza di questa storia.

Giacomo e Floria, i fondatori di IEI SRL
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